Rovereto, riconosciuto il danno affettivo per la morte di un cane

Il sottosegretario alla salute:  “sentenza di grande civiltà”

MILANO
«Esprimo grande apprezzamento per una sentenza che va in una direzione di civiltà per il nostro Paese». Così il sottosegretario al Welfare Francesca Martini commenta una sentenza del Tribunale di Rovereto, che ha riconosciuto il danno affettivo per la morte di un cane nella pensione in cui era in custodito, condannando i gestori della pensione stessa al risarcimento del danno a favore dei proprietari del cane.

«L’animale di proprietà si è radicato come un valore aggiunto della nostra vita emotiva, affettiva e relazionale – afferma in una nota il sottosegretario Martini, con delega alla medicina veterinaria e alla tutela della salute e del benessere degli animali – Ritengo pertanto corretta la posizione di chi, applicando le leggi vigenti, ha riconosciuto il danno “affettivo” ed il lutto che sopravviene quando lesioni, o come in questo caso il decesso, vengono procurati a colui che è divenuto a pieno titolo un componente della famiglia».

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