Salvati 800 gatti destinati a ristoranti in Cina

26 novembre 2009 – Hanno avuto salva la vita per un pelo 800 gatti destinati ai ristoranti di Guangzhou, capoluogo della provincia meridionale cinese del Guangdong. Dopo aver visto su internet le fotografie degli animali imprigionati, circa 30 animalisti hanno chiesto l’intervento della polizia e li hanno liberati. Lo riporta l’agenzia Nuova Cina.
I gatti erano rinchiusi in gabbie di ferro in un negozio “di fiori e uccelli” di Tianjin (120 km da Pechino), pronti per essere trasportati al sud. Non è stato facile l’intervento dei volontari, che hanno negoziato con la polizia e con il commerciante per quasi 24 ore prima di riuscire a salvare gli animali dal sicuro macello. Il commerciante sosteneva infatti di aver regolarmente comprato i gatti per 10 yuan (meno di un euro) l’uno, “ma non è stato capace di fornire alcuna prova degli acquisti”, ha spiegato il capo dell’associazione Capital Animal Welfare che ha sede a Pechino, Qin Xiaona. In Cina non ci sono leggi che proibiscono il commercio dei gatti – hanno spiegato gli animalisti – che vengono così catturati o rubati per finire nelle cucine dei ristoranti.
(ANSA)

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