13-14 marzo: in piazza per difendere 40 milioni di galline

Meglio una gallina libera oppure una gallina in gabbia?
La risposta è scontata: meglio la gallina libera.

Eppure in Italia il 90% delle galline allevate – corrispondenti a 40 milioni di galline circa – vivono ancora nelle strette gabbie di batteria grandi meno di un foglio di carta.

Gli animali non hanno alcuna possibilità di muoversi, sottoposti a una vita innaturale per produrre gran parte di quei 12,9 miliardi di uova (12.952.000 nel 2008, fonte U.N.A.) consumate dalle famiglie italiane in un anno (nel 2008 il consumo medio per abitante è stato di 224 uova, contro 219 del 2006).

Secondo un’indagine di Eurobarometro, il 62% dei consumatori UE sarebbero disponibili a cambiare il loro abituale supermercato pur di acquistare prodotti maggiormente rispettosi del benessere degli animali.

Sabato 13 e domenica 14 marzo la LAV sarà presente in 350 piazze d’Italia per chiedere ai consumatori e alle istituzioni di orientare le loro preferenze d’acquisto verso uova di galline libere, evitando d’acquistare le uova etichettate con il codice 3 (allevamento in gabbia). Ai tavoli LAV, i cittadini potranno:

  • firmare le cartoline-appello rivolte ad amministrazioni locali e supermercati invitandoli così a preferire le uova di galline libere
  • firmare la petizione rivolta alle amministrazioni locali, affinché garantiscano l’opzione vegetariana nelle mense
  • ricevere la guida-pratica della LAV per orientarsi sulla scelta delle uova
  • ricevere informazioni sull’alimentazione che fa bene a noi tutti ma anche animali, attraverso i consigli di Cambiamenu
  • sostenere questa campagna per restituire la libertà alle galline e portare a casa il tradizionale uovo di cioccolato fondente della LAV (commercio equo e solidale), in cambio di un piccolo contributo  minimo (11 euro).
    La piazza più vicina a noi è Cesena.

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