Tale nonno tale nipote

Un dobermann adottato da una coppia la settimana scorsa ha salvato la loro bimba che stava per essere morsa da un King Brown, il secondo serpente più velenoso dell’Australia.

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Charlotte Svilicic, di diciassette mesi, stava giocando nel giardino della sua casa di Atherton quando Khan, il dobermann, l’ha afferrata con i denti per la parte posteriore del vestitino e l’ha lanciata lontano dal serpente che strisciava verso di lei.

L’eroico cagnone ha pagato il suo gesto molto caro perché il serpente ha morso lui. Khan, che  è stato portato immediatamente in una clinica veterinaria dove gli è stato iniettato l’antidoto contro il veleno mortale, adesso sta bene ed è già tornato a casa, dalla sua padroncina.
“Se non l’avessi visto con i miei occhi, non ci avrei mai creduto” ha dichiarato Catherine, la mamma di Charlotte, “Khan le si è avvicinato e l’ha toccata col muso, non capivo cosa stesse facendo, pensavo che volesse giocare.
Poi è diventato più violento, la spingeva forte e abbaiava in un modo strano, come se la stesse chiamando ma la bambina non gli dava retta. A quel punto l’ha afferrata per il vestitino e l’ha letteralmente lanciata via.

Charlotte è volata per più di un metro e quando è atterrata si è messa a piangere. Mentre mi precipitavo verso di lei, preoccupata per il comportamento del cane, ho visto il serpente che lo mordeva a una zampa e andava via velocemente.

Khan ha guaito forte e si è precipitato a casa, poi è svenuto. C’ho messo qualche secondo a realizzare cosa fosse successo e a decodificare il suo comportamento. Poi ho cominciato a urlare, chiamando mio marito. L’abbiamo caricato in macchina e siamo corsi alla clinica veterinaria.

Lui le ha salvato la vita e qualsiasi cosa faremo per lui non sarà mai abbastanza: Gli saremo debitori per sempre”.

Khan era un cane maltrattato ed è stato salvato da Kerry Kinder, il gestore del rifugio da cui la famiglia Svilicic l’ha adottato. L’uomo lo ha fatto sequestare dalla polizia a una coppia, tratta in arresto, che lo picchiava e lo stava facendo morire di fame.
Kinder lo ha curato e gli ha dato tutto l’amore e le attenzioni di cui aveva bisogno, poi sono arrivati i genitori di Charlotte che se ne sono innamorati e l’hanno voluto assolutamente adottare.
Kerry ha raccontato loro la sua storia e ha garantito che, nonostante tutto, non era un cane a rischio, non aveva atteggiamenti violenti e aveva bisogno solo di amore.

“Non mi stupisce affatto che si sia comportato così. Quando ha visto Charlotte per la prima volta, le si è accucciato ai piedi e ha cominciato a guaire, poi le ha leccato una gamba e le ha offerto la gola, mettendosi sulla schiena.

La cosa stupefacente è che ho scoperto che il nonno di Khan ha salvato la sua padroncina nello stesso identico modo”.

Fonte: Adelaide News

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