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Statuto ARCA 2005

 “A.R.C.A. 2005 Associazione Ravennate Cervese Animali”

Iscrizione al Registro Provinciale del Volontariato di Ravenna.
Provvedimento 417 del 3 dicembre 2007 ai sensi della L.R.12/2005

 ART.1  – COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE

 1.1.  E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata “A.R.C.A. 2005 Associazione  Ravennate Cervese Animali” con sede nel Comune di Cervia – c/o Mirna Bianchi – Via G.Parini,9.

1.2.  L’Associazione ha come scopo principale la solidarietà, non ha fini di lucro e gli eventuali utili debbono essere destinati interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art.2.

1.3.  La durata è illimitata.

ART.2  – SCOPI E ATTIVITA’

2.1. L’Associazione ha lo scopo di diffondere le attività comunque legate alla tutela degli animali.

2.2. L’Associazione, nel rispetto di questi principi, si propone di: operare direttamente ed in via  mediata per la creazione e l’adeguamento di idonee strutture e servizi necessari allo svolgimento di attività di tutela e ricovero animali; assumere la gestione di strutture e servizi legati all’adempimento dello scopo sociale; promuovere incontri, dibattiti, conferenze ed iniziative per l’approfondimento e la diffusione dei corretti comportamenti verso gli animali; provvedere alla pubblicazione o alla distribuzione di opuscoli, stampati e materiali scientifici e divulgativi relativi alla conoscenza e alla necessità di proteggere gli animali.

ART.3 –  SOCI

3.1. Possono far parte dell’Associazione tutti i soggetti, persone fisiche, che mosse da spirito di solidarietà si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto ed eventuali regolamenti interni.

3.2. I soci si distinguono nelle seguenti categorie: onorari, sostenitori, ordinari, giovanili. Sono soci onorari coloro ai quali sia conferita tale qualità dal Consiglio Direttivo per meriti acquisiti nel campo della tutela degli animali. Le persone che elargiscono una somma annua stabilita dal Consiglio Direttivo rientrano nella categoria dei soci sostenitori, ordinari e giovanili (questi ultimi di età non superiore ai 18 anni). Tutti i soci hanno diritto al voto nelle Assemblee.

3.3. La classificazione degli aderenti in diverse categorie non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.

3.4. E’ esclusa la temporaneità della partecipazione dei soci alla vita associativa.

3.5. I soci prestano la loro opera in modo spontaneo, personale e gratuito fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate e comunque entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo è incompatibile con la qualità di socio.

ART.4 – CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

4.1. L’ammissione a socio avviene tramite presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo. La richiesta di iscrizione non ha effetto se non è accompagnata dal pagamento della quota associativa.

4.2. I soci sono tenuti a versare la quota associativa, il cui ammontare verrà stabilito annualmente dall’Assemblea.

4.3. La qualità di socio si perde per:
– recesso
– esclusione
– decesso
Il recesso deve essere comunicato in forma scritta.
L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo per:
a) mancato versamento della quota associativa;
b) comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
c) persistenti violazioni degli obblighi statutari;
d) adesioni a federazioni, circoli, enti, associazioni, ecc. che perseguano scopi incompatibili con le attività e le finalità dell’Associazione.

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica entro 20 giorni dalla comunicazione. Competente a decidere in merito ai reclami è l’Assemblea.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate né ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione. Il socio dichiarato escluso non può iscriversi all’Associazione nei successivi due anni. Trascorso tale termine potrà riproporre domanda al Consiglio Direttivo.

ART.5 – DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

5.1. I soci sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni regolarmente adottate   dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
c) a versare la quota associativa, tale quota è intrasmissibile e non soggetta a rivalutazione;

5.2. I soci hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
c) ad accedere alle cariche associative, se maggiorenni;

5.3. I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

5.4. Il diritto-dovere di partecipare all’Assemblea ed il diritto di voto sono personali e non delegabili ad alcuno; l’associato può farsi rappresentare da un altro associato, purchè non investito di alcuna carica sociale, solamente nel caso di assemblea ordinaria che approvi il bilancio.

Hanno diritto di voto tutti gli associati maggiorenni.

ART.6 – RISORSE ECONOMICHE-BILANCIO

6.1. L’Associazione trae le proprie risorse economiche per lo svolgimento della propria attività da:
a) contributi di aderenti e di privati;
b) contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche nazionali e/o internazionali;
c) donazioni, legati e lasciti testamentari;
d) entrate derivanti da convenzioni;
e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali di carattere commerciale o da  iniziative promozionali.

6.2. Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell’Associazione, né all’atto dello scioglimento.

6.3. L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

6.4. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Gli eventuali utili risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti per il proseguimento delle finalità associative.

6.5. E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo diverse disposizioni di legge.

ART.7 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE     

7.1. Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente.

7.2. Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute e documentate entro il limite stabilito dal Consiglio Direttivo.

ART.8 – ASSEMBLEA

8.1. L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano.
All’Assemblea sia ordinaria che straordinaria hanno il diritto/dovere di partecipare tutti i soci a qualsiasi categoria essi appartengano. Tutti i soci hanno diritto al voto.

8.2. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:
a) approva il Bilancio Consuntivo;
b) elegge i componenti del Consiglio Direttivo. Prima dell’inizio della votazione l’assemblea   nomina un presidente e due scrutatori. Si procederà alla votazione solo dopo la preventiva   accettazione della carica da parte degli eventuali candidati. Le votazioni saranno effettuate a  scrutinio segreto. A cura del Presidente dell’Assemblea sarà redatto il verbale della riunione;
c) approva la relazione annuale ed il Bilancio;
d) delibera su ogni altro oggetto che il presente statuto o la legge riservino alla sua competenza;
e) approva anno per anno la quota associativa;
f) approva gli eventuali regolamenti interni su proposta del Consiglio Direttivo.

8.3. L’Assemblea straordinaria: 
a) delibera sulle modifiche dello statuto;
b) delibera sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio determinandone i  modi ed i liquidatori.

8.4. L’assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente, il Consiglio Direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

8.5. L’Assemblea sia essa ordinaria che straordinaria è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da far pervenire a tutti gli associati, almeno otto giorni prima, contenente l’ordine del giorno, luogo, data e ora della prima e dell’eventuale seconda convocazione che non può avvenire nello stesso giorno della prima.

8.6. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la metà più uno dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aventi diritto di voto intervenuti o rappresentati.

8.7. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, per i quali occorrono la presenza di almeno 2/3 degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti,  è prevista la possibilità di ricorrere alla votazione per corrispondenza; per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio per le quali occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART.9 – CONSIGLIO DIRETTIVO

9.1. Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 9, nominati dall’assemblea dei soci fra i medesimi, essi rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili; i membri scaduti restano in carica fino all’insediamento dei successori. Possono far parte del Consiglio esclusivamente soci maggiorenni.

9.2. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti del Consiglio decadano dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi dei non eletti, in caso di parità subentra il candidato più anziano, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

9.3. Il Consiglio al suo interno attribuirà le seguenti cariche:
Presidente, Vice Presidente, Tesoriere e Segretario.

9.4. Al Consiglio Direttivo spetta di:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
b) predisporre il Bilancio Consuntivo;
c) deliberare sulle domande di nuove adesioni;
d) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione;
e) deliberare la nomina dei soci onorari;
f) deliberare, entro il mese di dicembre, il Bilancio Preventivo dell’Associazione riferito all’esercizio successivo;
g) deliberare l’importo delle quote associative annuali, le quote minori dei soci giovanili, gli importi minimi da elargire per rientrare nella categoria dei soci sostenitori.

9.5. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal membro più anziano; esso si riunisce almeno ogni 2 mesi su convocazione del Presidente e comunque ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno i 2/3 dei componenti. La comunicazione può essere effettuata via lettera, fax, e-mail e con qualunque altro mezzo idoneo a favorire la partecipazione e la comprensione degli argomenti all’ordine del giorno, con almeno sei giorni di preavviso. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, non è in alcun modo ammessa la delega e nelle votazioni, in caso di parità non prevale il voto del Presidente, la proposta sarà da intendersi respinta, fatta salva la possibilità che la stessa sia ripresentata.

ART.10 – IL PRESIDENTE

10.1. Il Presidente ha il compito di presiedere il Consiglio, nonché l’Assemblea dei soci, dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e può essere rieletto.

10.2. Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione stessa verso terzi ed in giudizio, ne dirige l’attività e ne firma gli atti. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente.

10.3. Il Presidente stabilisce l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio e cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati, nella prima riunione successiva.

ART.11 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria; il patrimonio residuo, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, legge n.662/96, dovrà essere devoluto comunque a favore di altra associazione senza scopo di lucro ed operante in identico od analogo settore per fini di utilità sociale.

ART.12 – CONTROVERSIE

Tutte le eventuali controversie tra associati riguardanti il rapporto associativo, nonché tra l’Associazione e/o i suoi organi, saranno sottoposti, in tutti i casi non vietati dalla legge, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominarsi dall’assemblea; essi giudicheranno ex bono et equo senza formalità di procedura.

ART.13 – RINVIO

Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si richiamano le norme del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia.

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